Come sempre, parlare
di produzioni contemporanee che portano il nome di Go Nagai non è cosa facile. Per chi conosce la storia delle sue
opere (manga e anime), sappiamo che moltissime sono rimaste incomplete e, se così
non fosse, le vicende che ne hanno permesso la conclusione sono non poco
travagliate. Abbiamo ad esempio scritto in passato un articolo su Mazinsaga: un manga meritatamente
definibile "capolavoro" al quale purtroppo non è mai stata apposta la
parola fine, con tanto di promesse da parte del maestro di riprenderlo nel
corso degli anni e mai mantenute. Per chi ama quella follia e quella violenza,
quegli amori permeati dall'odio o quella scienza rozza ma eloquente, l'appuntamento
con le delusioni non manca mai: troppe volte le aspettative sono state deluse,
e questo riguarda lo schermo quanto la carta. Ricordate
l'articolo sul tanto atteso terzo OAV
di Devilman (デビルマン)? Bè,
andatevelo a leggere e saprete di cosa parliamo. La lunghissima serie dei
"tratti da" poi... E' quella il motivo della rabbia di un fan, poiché
da parte degli autori e dello staff c'è sempre un'esagerata tendenza al
restyling che predilige l'efficienza dell'elemento "cool" piuttosto
che di uno stesso più introspettivo e funzionale ai fini di una trama
complessa. Vogliamo spendere due paroline sul primo Mazinkaiser (マジンカイザー)?
Questa serie di OAV portati alla luce nel 2001 vedono un reboot della serie
classica del manga di Mazinger Z (マジンガーZ). Vengono
ignorati alcuni elementi cronologici ed ecco che il primo episodio si apre con
una bellissima battaglia, seppur improbabile, tra le schiere del dottor Hell e i due Mazinger.
Il design e le animazioni sono qualcosa di eccezionale e ripropongono, pur se
in chiave leggermente "ripulita", il tipico tratto di Go Nagai,
