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Slaine Il Dio cornuto

Nella fantastica era delle riviste di fumetti (il cui scopo è regalare spazi a fumettisti emergenti),  2000 A.D. fu la casa di moltissimi autori che oggi collaborano alla Marvel e alla DC. Tra questi spicca senz'altro Simon Bisley, il fumettista che ha creato i migliori lavoro di "Lobo" ("Lobo l'Ultimo Czarniano" e "Lobo è tornato") e Pat Mills, sceneggiatore di "Nemesis the Warlock" e " Judge Dredd: The Cursed Earth". Questi due hanno avuto modo di collaborare tra loro creando la miglior graphic novel di 2000 A.D., rendendola un bestseller in Europa: Slaìne Il Dio cornuto.
Il  fumetto narra le vicende di Slaine Mac Roth, valoroso guerriero della tribù dei Sessair, divenne l'Alto Re delle Tribù di Danu (nome celtico della Madre Terra) che risiedono a Tir-Nan-Og, la Terra della giovinezza. Slaine, grazie all'aiuto delle Armi Proibite di Atlantide, la cui ricerca è propiziata dalla dea Danu in cambio di un dazio che consiste nel affiancare la Madre Terra come suo consorte e Dio della natura, altresì detto Dio Cornuto. Il
nostro protagonista intraprende così una furiosa guerra contro Slough Feg, Signore dei Misteri e precedente Dio Cornuto, affiancato dai suoi  seguaci Drune, tribù del Sud alleate coi Formori il cui fine di devastare Tir-Nan-Og.La narrazione viene spesso interrotta, come fosse in dissolvenza, da un flash-forward in cui il fedele amico di Slaine, Ukko il nano, secoli dopo la sua morte (dovuta alla tradizione celtica secondo cui, passati 7 anni di regno, il monarca viene sacrificato), funge da narratore esterno col gravoso compito di tramandare le sue gesta. Raccontata in chiave  epica la vicenda tratta di come un guerriero barbaro diventi un eroe leggendario; è in realtà un antico racconto celtico sulla nascita dell'Irlanda di cui s'intuisce dalle innumerevoli citazioni di figure della mitologia nordica.
Pat Mills, sentendosi un novello Omero, riesce a ricreare una sceneggiatura così vicina al poema epico senza però dimenticarsi di aggiungere qualche riflessione personale su un tema scottante e atipico: lo sceneggiatore infatti inserisce in tutta la storia un interessante discorso sul culto pagano di quell'epoca, incentrato sull'autorità matriarcale e sull'attuale necessità di mettere in discussione i culti al fine di scovarne i vari aspetti buoni o malsani. Queste tematiche (recenti e non) sono tutte riscontrabili proprio nella figura di Slaine che, in quanto guerriero votato al Dio sole, accentando la via del Dio Cornuto accetta anche la sovranità della Dea Terra e scredita con profonde riflessioni il culto patriarcale che vige tra la sua tribù. Le figure femminili, in questo fumetto, rappresentano in ognuna di esse un aspetto tipico della Madre Terra a cui si ispira la religione pagana che fa da punto centrale dell'intera narrazione (con particolare attenzione sull'aspetto ingannevole della donna, riscontrabile soprattutto nella figura della seguace di Slough Feg, Medb, che da cortigiana di Slaìne diventa la mortale nemica).

Simon Bisley, dal suo ruolo, riesce a imprimere sulla carta la potenza e il carisma di Slaìne tramite la matericità delle sue illustrazioni a tecnica mista. La tecnica mista di  The Biz consiste nell'utilizzo di vari tipi di materiali, dagli acrilici alla semplice matita, il cui risultato riesce armonicamente a variare in base al tipo di scena messa in atto: in una scena di guerra, acrilici e tempere ad olio riescono a conferire ai muscoli il volume e il vigore che accosta i guerrieri delle tribù del nord ai valorosi spartani, mentre le matite riescono a rendere l'atmosfera di sogno e irrealtà, come l'incontro tra  Slaine e la Grande Madre. A parer mio, certe tavole risultano disomogenee rispetto allo stile adottato e la mancanza di una prospettiva reale in alcune vignette mi risulta in qualche modo disarmonica, ma comunque non così rilevanti.
A completare la mia analisi su quest'opera, decisamente unica nel genere, posso dire con certezza che tutti questi elementi da me considerati riescono a rendere la lettura di "Slaìne: Il Dio Cornuto" piacevole, esaltante e interessante. Il timbro epico, la forza figurativa di ogni singola vignetta, le atmosfere assolutamente uniche e incantevoli di questo bestseller targato 2000 A.D. possono davvero trasmettere  innumerevoli sensazioni a qualsiasi tipo di lettore di fumetti, sia esso un'amante della letteratura fantasy tolkeniana, un'amante dell'epica o un fervente amante dello sci-fi. Vi auguro sentitamente di riuscire a reperirlo in qualsiasi modo, poichè ne vale davvero la pena. Fidatevi.
Cordiali saluti,
Gabriele "Gabe" Crepaldi




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